FIFA 18 – Recensione

FIFA 18

Per molti appassionati FIFA è IL gioco di calcio, quello a cui guardare anno dopo anno con continuità. Apprestiamoci quindi a parlare di FIFA 18 e di come sia arrivato a questa nuova stagione da campione in carica e con grandi e riconosciuti meriti. Di come questi meriti non siano il frutto di una svolta improvvisa, di un’intuizione, ma di un lavoro faticoso e molto ben pensato durato due lustri. E ovviamente la domanda che tutti ci facciamo resta sempre la stessa: riuscirà questa nuova versione a essere migliore della precedente? Andiamo a scoprirlo.

SOLIDI NELLE RIPARTENZE

FIFA 18

Già, perché partire da un’ottima base è senz’altro un punto di forza ma può anche essere una difficoltà con la quale avere a che fare. Da un lato, se si cambia troppo poco, si può essere accusati di aver solo provveduto ad aggiornare le rose. Dall’altro, se si cambia troppo, si può snaturare completamente il gioco stravolgendone dinamiche e family feeling, finendo per fare un passo indietro anziché uno in avanti. Per questo non invidiamo il team di FIFA, che ogni anno – perlomeno da quando il gioco ha la grande qualità attuale, per cui parliamo di almeno cinque stagioni – deve muoversi in equilibrio tra questi due aspetti, cercando di centrare un bersaglio che fino a ora li ha sempre visti mostrare una mira eccezionale.

Già, perché FIFA17 è stato un vero e proprio capolavoro. Dettagliato, pensato, trascinante. Pieno di cose che funzionavano molto bene, che calavano nella partita e che ti tenevano incollato al pad in maniera magnetica. Persi tra le sue infinite modalità di gioco, online e offline, il blockbuster di EA Sports ha accompagnato gli amanti del calcio digitale in una stagione da sogno. Lunga, bellissima, piena di partite e di soddisfazioni. Non è stato quindi facile, quest’anno, pensare a qualcosa di nuovo anche se il team di sviluppo ha pensato bene di fare in modo che tutti si accorgessero subito di almeno uno degli aspetti che sono stati toccati. Parliamo infatti del motore di grafico, il Frostbite Engine, utilizzato per la seconda stagione dopo il passaggio dello scorso anno da Ignite, che ha subito dei cambiamenti evidenti. Scriviamo “cambiamenti” e non necessariamente “migliorie” perché qui siamo ai punti di vista.

FIFA 18

Dettagliato, pensato, trascinante

Da un lato, infatti, i calciatori sembrano più squadrati, spallati, con i garretti più acuminati al punto da dare l’impressione di avere qualcosa di sbagliato. Dall’altro, visti da vicino, raggiungono un livello di realismo davvero notevole e lo fanno per i tanti, tantissimi giocatori inseriti nell’immenso database di FIFA. Ci vuole un po’ ad abituarsi ma dopo qualche partita la sensazione iniziale svanisce e ci si trova calati in una realtà molto ben riprodotta, in cui oltre ai giocatori in campo è stata prestata grande attenzione anche al pubblico, con gli spettatori che ora compiono azioni individuali significative e sono animati in maniera realistica a bordo campo. Belli come sempre gli stadi, tanti e ottimamente caratterizzati, perfettamente in grado di riprodurre un’atmosfera magnifica. Perfino troppo, a volte, dato che capita di trovarsi a premere forsennatamente sui tasti del pad per skippare certe scene d’intermezzo che poco giovano al gameplay. Dal punto di vista del gioco in campo, invece, permangono le fastidiose ombre sul terreno durante le partite diurne. Era una delle quattro cose da modificare in FIFA 18 online di cui avevamo parlato quest’estate, e purtroppo – così come l’impossibilità di selezionare le maglie prima della partita, una cosa fastidiosissima – è rimasta così.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

FIFA 18

Quest’ultima osservazione vale per molti aspetti di FIFA 18, che complessivamente dà l’impressione di aver lavorato soprattutto sulla rifinitura di molte caratteristiche vincenti senza aver voluto proporre qualcosa di sconvolgente, come se l’attenzione fosse già rivolta a una nuova e per ora ipotetica generazione. Lo si vede nel momento in cui ci si prepara ad affrontare una partita, dove la differenza, nella gestione dei menu, è sostanzialmente nella palette dei colori. Certo, è ovvio che mantenere lo stesso ambiente sia fondamentale per non far disorientare il giocatore, ma ci sono alcuni piccoli dettagli che si sarebbero potuti sistemare, come per esempio evidenziare il valore di un giocatore portato in una nuova posizione (provate a schierare un portiere trequartista e capirete cosa intendiamo).

Molte caratteristiche vincenti

In campo, invece, FIFA 18 è un po’ più snello del proprio predecessore, pur mantenendo le stesse dinamiche di gioco. Senz’altro alcune cose sono state riequilibrate, come la possibilità per i giocatori molto abili nell’uno contro uno di puntare l’intera difesa e andare in porta, ma l’impressione che si ha è quella di giocare a un FIFA17 meno pesante e più rispondente ai comandi impartiti. Questo, in parte, crediamo sia dovuto al fatto che le animazioni sono legate ora in un nuovo modo che consente d’interromperle anche quando non sono completamente terminate, permettendo così di muoversi, passare, tirare in maniera più creativa e rapida. Gli habitué, comunque, si troveranno perfettamente a proprio agio, dato che le modifiche più significative riguardano in effetti la gestione di cose di campo, come la possibilità, nelle partite online, di chiamare una pausa anche quando non si è in possesso palla e di effettuare delle sostituzioni automatiche (ovvero senza mettere in pausa) premendo il tasto R2 durante le naturali pause del gioco.

FIFA 18

A poche settimane dal lancio, inoltre, EA Sports ha reso disponibile una patch abbastanza consistente che è andata a modificare anche alcuni aspetti fondamentali della IA, ovvero l’abilità dei portieri (migliorata) e la capacità di mira degli attaccanti (peggiorata). Nelle prime partite, infatti, c’erano un po’ troppi squilibri in questo senso, con la sensazione che il gioco fosse diventato fin troppo facile. FIFA 18, invece, è sempre lui: solido, presente, in grado di tradurre in calcio videogiocato le intuizioni di chi impugna i joypad. Una gran bella esperienza per chi ama il calcio in ogni sua forma che fa della gestione della palla uno dei propri cavalli di battaglia. La circolazione, infatti, è sempre molto appagante e tanto più efficace quanto si anticipano le giocate, stoppando la palla con dei controlli orientati prima di riceverla in modo da poterla passare in maniera più precisa e rapida. Abbiamo notato anche una maggiore efficacia dei filtranti, nel senso che è più facile che l’attaccante riesca a prenderla. Il ripensato sistema dei contrasti, però, fa sì che poi spesso i difensori riescano comunque ad avere la meglio.

IL MONDO AI PROPRI PIEDI

E veniamo alle modalità di gioco sulle quali, per la verità, non è che ci sarebbe poi molto da dire dato che nessuna di quelle presenti è particolarmente rivoluzionaria. Se avete amato la storia di Alex Hunter e il suo Viaggio, quest’anno potrete viverne un nuovo capitolo grazie a Il Viaggio 2, avventura in cui il nostro campioncino in erba è ormai un professionista affermato. Torna poi, come sempre, il FIFA Ultimate Team, con la suo irresistibile mescolanza di elementi sportivi, ruolistici e tipici dei giochi di carte. Una vera droga per chi ama questo tipo di approccio. E poi stagioni online, tornei, partite singole, un’infinità di opzioni più o meno già viste sia offline sia online. FIFA 18, in questo senso, non potrà deludervi e va anche detto che, per quanto riguarda l’online, il sistema sembra essere leggermente più stabile.

FIFA 18

Non manca poi il solito monumentale database che fa di FIFA 18 un vero e proprio contraltare digitale di tutto il calcio che conta, sia a livello di club sia di nazionali. C’è una possibilità di scelta vertiginosa, persino eccessiva, ma davvero non ci si trova nella fastidiosa situazione di non poter giocare con la propria squadra del cuore senza che divisa, nome e rosa siano quelli corretti. Quello che si può dire, in estrema sintesi, è che FIFA 18 è tanto e tutto ben fatto, esattamente come la serie ci ha abituato da qualche anno a questa parte. Ce lo aspettavamo, ma è sempre bello constatarlo ed è senz’altro una buona notizia per chi ama i giochi di calcio. Anche se quest’anno l’alternava è particolarmente valida, chi ama il calcio di EA Sports non si pentirà di certo a continuare nello stesso solco.

L’articolo FIFA 18 – Recensione è estratto da GamesVillage.it.

Powered by WPeMatico

Autore dell'articolo: admin